30 Aprile – Giuseppe Lupo

Avremo la fortuna di ospitare a Leiden Giuseppe Lupo, scrittore, saggista e professore di letteratura contemporanea all’università Cattolica di Milano. Lupo collabora alle pagine culturali dei quotidiani “Avvenire” e “Il Sole 24 Ore” dove cura un videoblog sulla letteratura contemporanea.

 

Vincitore di diversi premi tra cui il Premio Mondello e il premio Giuseppe Berto, Giuseppe Lupo sarà a Leiden per insegnare e per presentarci il suo ultimo romanzo “Gli anni del nostro incanto” (vincitore del Premio Viareggio nel 2018)

* Lezione in classe sui romanzi che raccontano l”Italia industriale
Martedì, 30 aprile, ore 11.00-13.00
entrata gratuita
https://www.facebook.com/events/1008883092634544/

* Presentzaione del romanzo “Gli anni del nostro incanto
Martedì, 30 aprile, ore 19.30-20.30
entrata gratuita
https://www.facebook.com/events/1149024398610525/

La serata del 30 aprile sarà dedicata alla presentazione del romanzo “Gli anni del nostro Incanto”(Marsilio Editore), mentre in giornata il professore Lupo terrà una lezione sui libri che raccontano l’Italia Industriale.

18 april – Bart Dreesen over het leven en werk van poeet Eugenio Montale

Bart Dreesen (KU Leuven – FWO Vlaanderen) houdt een hoorcollege over het leven en werk van Italiaanse dichter Eugenio Montale getiteld “Tussen symbolisme, ermetismo en “poesia inclusiva”: de poëzie van Eugenio Montale (1896-1981)”

Het seminarie vindt plaats in het kader van de cursus Moderne Italiaanse Letterkunde o.l.v. Carmen Van den Bergh en wordt volledig in het Nederlands gedoceerd.

18 april, 11-13u
Van Wijkplaats 2 – Aula 003

iedereen welkom!



Facebook event:
https://www.facebook.com/events/311401436210850/

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30 Aprile – Giuseppe Lupo

Avremo la fortuna di ospitare a Leiden Giuseppe Lupo, scrittore, saggista e professore di letteratura contemporanea all’università Cattolica di Milano. Lupo collabora alle pagine culturali dei quotidiani “Avvenire” e “Il Sole 24 Ore” dove cura un videoblog sulla letteratura contemporanea.

 

 

 

 

 

Vincitore di diversi premi tra cui il Premio Mondello e il premio Giuseppe Berto, Giuseppe Lupo sarà a Leiden per insegnare e per presentarci il suo ultimo romanzo “Gli anni del nostro incanto” (vincitore del Premio Viareggio nel 2018)

* Lezione in classe sui romanzi che raccontano l”Italia industriale
Martedì, 30 aprile, ore 11.00-13.00
entrata gratuita
https://www.facebook.com/events/1008883092634544/

* Presentzaione del romanzo “Gli anni del nostro incanto
Martedì, 30 aprile, ore 19.30-20.30
entrata gratuita
https://www.facebook.com/events/1149024398610525/

La serata del 30 aprile sarà dedicata alla presentazione del romanzo “Gli anni del nostro Incanto”(Marsilio Editore), mentre in giornata il professore Lupo terrà una lezione sui libri che raccontano l’Italia Industriale.

May 8 and 9 – Valerio Cappozzo

Prof. Valerio Cappozzo (university of Mississippi) will be at Leiden University on May 8 and 9 for a seminar (in the course on Italian Literature & Cinema) and a lecture (in the Conference on “the Obscure Middle Ages in Italy”).

May 8, Wednesday, h 11-14.00: Seminario in lingua Italiana
Valerio Cappozzo “La poesia in movimento”, Letteratura e cinema tra Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini.

May 9, Thursday, h 17.30-18.00: Plenary Lecture on Medieval Dreams.
Valerio Cappozzo “Medieval Dreams”, The Interlinked Worlds of Imagination and Reality.

 

 

Dr. Valerio Cappozzo is Assistant Professor and Director of the Italian Program at the University of Mississippi. His research focuses mainly on the manuscript tradition of dream sciences and their literary application in early Italian poetry. On this topic he has recently published his monograph titled The Medieval Dream Dictionary. The Somniale Danielis in Literary Manuscripts (Leo. S. Olschki Editore, Florence 2018). It presents an edition of a widely circulated dream manual, the Somniale Danielis, from the ninth century to 1550. Cappozzo is now working on dream-interpretation in the Renaissance and on the concept of Cultural Diplomacy between Christians and Muslims in the Middle Ages. On this topic he is editing a volume titled Boccaccio and Islam. Islam and Boccaccio and analyzing the Arabic reception of Dante’s Comedy.

Member of the editorial board for scholarly journals and publishing houses, he is member of the scientific committee of the Fondazione Giorgio Bassani, of the Dante Society of America, the Medieval Academy of America, the Renaissance Society of America and currently he is the secretary of the American Boccaccio Association and co-Editor-in-Chief of the scholarly journal «Annali d’Italianistica».

 

University of Leiden,
May 9, h. 17.30-18.00, Gravensteen 0.11

10 maggio – Margarita Borreguero Zuloaga

Il ruolo del parlante nativo nel processo di acquisizione linguistica: le strategie pragmatiche

Margarita Borreguero Zuloaga (Universidad Complutense de Madrid)

Abstract

Negli ultimi anni sono apparsi diversi lavori sul ruolo dell’input nel processo di acquisizione delle lingue seconde che coincidono nel sottolineare l’importanza di esporre l’apprendente a un input adeguato durante il percorso di apprendimento. È stato dimostrato che una costante esposizione alla lingua target agevola l’acquisizione linguistica, come risulta evidente dagli apprendenti che acquisiscono una lingua in contesto d’immersione, anche senza seguire un processo di apprendimento guidato.

Sebbene sia altrettanto evidente che la sola esposizione all’input non sia sufficiente per un’acquisizione linguistica completa che permetta di adattare l’uso linguistico ai diversi contesti di interazione, è chiaro che il contatto con la lingua target è un fattore fondamentale per impulsare il processo d’acquisizione.

A partire da uno studio empirico e corpus-based osserveremo se l’interazione con un nativo ha delle ricadute significative nell’interlingua degli apprendenti di italiano L2, soprattutto a livello pragmatico. Infatti, in questo studio non abbiamo tenuto conto degli aspetti grammaticali che richiedono tempi molto lunghi per l’acquisizione nella maggior parte dei casi, ma abbiamo voluto verificare la seguente ipotesi: interagire con un parlante nativo permette di sviluppare certe strategie che riguardano la gestione dei turni, la pianificazione discorsiva e la negoziazione dei temi conversazionali e del loro sviluppo.

Margarita Borreguero Zuloaga è professore associato presso il Dipartimento di Studi Romanzi dell’Università Complutense di Madrid, dove ha studiato Filologia Italiana, Spagnola e Filosofia. È stata professore invitato nelle Università di Heidelberg (con una borsa Humboldt, 2010-2012), Tubinga, Marburgo, Bergamo e Torino. Le sue principali linee di ricerca sono la linguistica testuale e la linguistica contrastiva, con particolare attenzione alla struttura informativa, i marcatori del discorso e le anafore. È membro del gruppo di ricerca A.Ma.Dis in linguistica acquisizionale dal 2006 e lavora attualmente all’acquisizione dei marcatori del discorso in italiano e spagnolo L2. Ha pubblicato più di 65 articoli e, insieme ad Angela Ferrari, il libro La interfaz lengua-texto. Un modelo de estructura informativa (Biblioteca Nueva, 2015). È codirettrice della rivista Cuadernos de Filología Italiana e della collana Sprache – Gesellschaft – Geschichte (Peter Lang).

 

10 maggio 2019

ore 15.15 – 16.30

17 April – Mara Donato Di Paola

Mara Donato Di Paola

Wiener-Anspach Post-Doctoral Fellow (University of Oxford)

Making Italians at school: the linguistic and literary canon in 19th century Italian education

Among the main components of Italian identity, national language and literature play today a central role. This seems very natural and self-evident, but nothing is less true. Looking back, we discover that these elements are the product of a series of political decisions regarding social and cultural matters which were taken in the past. Indeed, in the 19th century, only 2% of the inhabitants of the peninsula spoke Italian. 80% of the population was illiterate and several languages were spoken in the country. Starting from a general reflection on the literary canon, this lecture will address the question of the historical and political roots of Italian sense of identity, showing how the modern Italian school in the 19th century contributed to its construction and reinforcement.

The lecture will be divided into three parts. In the first part we will discuss the political, social and economic context of Italy after the Risorgimento and the importance attributed to the school at this time. The subject of the second part is the questione della lingua and the way in which the codification of modern Italian has been discussed. The third part is dedicated to the evolution of national literature in school curricula and school debates. Which authors were on the program and why?

 

When: April 17, 13.15-14.15
Where: Lipsius 005

All welcome!

September -Studiereis Triëst / Viaggio studi Trieste

Il viaggio di studi a Trieste (e dintorni) si terrà dal 15 al 20 settembre ed è rivolto esclusivamente agli studenti Bachelor e Master, iscritti alle università KU Leuven (Belgio) e Leiden (Paesi Bassi) nell’anno accademico 2019-2020, con indirizzo di studi in lingua e cultura italiana.

13 febbraio – Amori letterari. Quando gli scrittori fanno coppia  

Feb 13 @ 19:00 – 20:30

Gentili colleghi, amici, amanti della cultura italiana, è con immenso piacere ed entusiasmo che vi invitiamo ad una serata letteraria che avrà per protagonista

la presentazione del libro: Amori letterari. Quando gli scrittori fanno coppia (2017) di Marialaura Simeone

In occasione di San Valentino Marialaura Simeone ci guiderà in un viaggio sentimentale che attraversa le vite e le opere di alcune delle piú celebri coppie di scrittori e poeti del Novecento.

 Dove? Quando?
Mercoledì sera, 13 febbraio alle 19:00 presso Universiteitsbibliotheek Leiden – Vossiuszaal- Witte Singel 27 (NL)

 

A proposto di Amori letterari:
Marialaura Simeone presenterà il suo nuovo libro Amori letterari. Quando gli scrittori fanno coppia (2017). Passando per la corrispondenza privata di Jean Paul Sartre e Simone De Beauvoir, di Francis Scott Fitzgerald e della moglie Zelda, di Virginia e Leonard Woolf, di Elsa Morante e Alberto Moravia, di Eugenio Montale e Maria Luisa Spaziani, Amori letterari cerca di ricostruire con estratti, lettere, fotografie e citazioni tutte quelle storie d’amore che hanno avuto luogo lì dove la frontiera tra vita e scrittura non è più così evidente.

A proposito di Marialaura Simeone:
Marialaura Simeone si è laureata in lettere moderne alla Federico II di Napoli ed ha conseguito il dottorato di ricerca in comparatistica: letteratura, teatro, cinema all’Università di Siena. Autrice di saggi in riviste specializzate e volumi collettanei, per la casa editrice Cesati ha già pubblicato la monografia Il palcoscenico sullo schermo. Luigi Pirandello: una trilogia metateatrale per il cinema (2016). Nel 2018 ha pubblicato Viaggio in Italia. Itinerari letterari da Nord a Sud. Oltre alla ricerca e alla scrittura, insegna alle scuole superiori, collabora con la Solot-Compagnia di Teatro Stabile di Benevento. Attualmente sta curando una rassegna sugli scrittori al cinema.

Evento organizzato con la partecipazione di Werkgroep Italiëstudies, LUCL, LUCAS, Italianistica Università di Leida

4 Febbraio – Christoph Pieper (Universiteit Leiden)

Relatore: Christoph Pieper (Universiteit Leiden)

Titolo: Cicero in early Italian humanism – readings and responses from Petrarch to Leonardo Bruni

Orario e aula: 11:00, Lipsius/2.04

Abstract:

Cicero had always been a major source for rhetorical skills in the Middle Ages. In the Renaissance, however, humanists get interested in the man behind the rhetorical handbooks. This talk will shed light on some 14th and early 15th century responses to his life and character, but also look at his role as authority on the field of style and ethics. In order to better understand the early modern responses, they will be partially contrasted with ancient strategies of canonising Cicero.

17 gennaio – Kim Groothuis (University of Cambridge)

Relatrice: Kim Groothuis (University of Cambridge)

Orario e aula: 10:00, Van Wijkplaats 4/006
Titolo:: La finitezza nelle lingue romanze: definizioni tradizionali e casi problematici

Abstract
La finitezza viene tradizionalmente definita come una proprietà morfologica binaria: all’interno di paradigmi verbali si distinguono forme finite (flesse) da forme infinite (non flesse). Una definizione puramente morfologica risulta tuttavia molto problematica, data la presenza di lingue senza flessione verbale che comunque presentano una distinzione sintattica tra forme finite e infinite, come il danese o l’afrikaans (cfr. Vincent 1998). Inoltre, troviamo molti casi in cui la morfologia finita o infinita di una determinata forma verbale non corrisponde alle sue proprietà sintattiche.
Anche molte lingue romanze presentano una serie di forme verbali che non si possono facilmente classificare come finite o infinite, come per esempio l’infinito flesso o personale, forme infinite che assegnano il caso nominativo al loro soggetto e che si accordano con esso (cfr. Raposo 1987; Vincent 1998; Ledgeway 2000; 2009; Mensching 2000 a.o.). Un altro caso problematico è il cosiddetto congiuntivo balcanico, attestato in rumeno, salentino e calabrese meridionale (cfr. Calabrese 1993; Dobrovie-Sorin 1994; Ledgeway 1998 a.o.): questa forma è morfologicamente finita, presenta marche morfologiche di tempo, aspetto e modo, e si accorda con il soggetto; al livello sintattico, invece, si comporta come un verbo infinito, perché non ha un’interpretazione temporale deittica (o ‘assoluta’), e può avere un soggetto controllato da un argomento della frase principale.
Il presente contributo intende descrivere i casi problematici presenti nelle lingue romanze, e proporre una nuova visione scalare del concetto di finitezza, collegata alla presenza (o assenza) di un ancoraggio diretto o indiretto dei tratti della frase all’atto linguistico (anchoring to the speech act, cfr. Ritter & Wiltschko 2014).