Auteursarchief: Laura Migliori

4 Febbraio – Christoph Pieper (Universiteit Leiden)

Relatore: Christoph Pieper (Universiteit Leiden)

Titolo: Cicero in early Italian humanism – readings and responses from Petrarch to Leonardo Bruni

Orario e aula: 11:00, Lipsius/2.04

Abstract:

Cicero had always been a major source for rhetorical skills in the Middle Ages. In the Renaissance, however, humanists get interested in the man behind the rhetorical handbooks. This talk will shed light on some 14th and early 15th century responses to his life and character, but also look at his role as authority on the field of style and ethics. In order to better understand the early modern responses, they will be partially contrasted with ancient strategies of canonising Cicero.

17 gennaio – Kim Groothuis (University of Cambridge)

Relatrice: Kim Groothuis (University of Cambridge)

Orario e aula: 10:00, Van Wijkplaats 4/006
Titolo:: La finitezza nelle lingue romanze: definizioni tradizionali e casi problematici

Abstract
La finitezza viene tradizionalmente definita come una proprietà morfologica binaria: all’interno di paradigmi verbali si distinguono forme finite (flesse) da forme infinite (non flesse). Una definizione puramente morfologica risulta tuttavia molto problematica, data la presenza di lingue senza flessione verbale che comunque presentano una distinzione sintattica tra forme finite e infinite, come il danese o l’afrikaans (cfr. Vincent 1998). Inoltre, troviamo molti casi in cui la morfologia finita o infinita di una determinata forma verbale non corrisponde alle sue proprietà sintattiche.
Anche molte lingue romanze presentano una serie di forme verbali che non si possono facilmente classificare come finite o infinite, come per esempio l’infinito flesso o personale, forme infinite che assegnano il caso nominativo al loro soggetto e che si accordano con esso (cfr. Raposo 1987; Vincent 1998; Ledgeway 2000; 2009; Mensching 2000 a.o.). Un altro caso problematico è il cosiddetto congiuntivo balcanico, attestato in rumeno, salentino e calabrese meridionale (cfr. Calabrese 1993; Dobrovie-Sorin 1994; Ledgeway 1998 a.o.): questa forma è morfologicamente finita, presenta marche morfologiche di tempo, aspetto e modo, e si accorda con il soggetto; al livello sintattico, invece, si comporta come un verbo infinito, perché non ha un’interpretazione temporale deittica (o ‘assoluta’), e può avere un soggetto controllato da un argomento della frase principale.
Il presente contributo intende descrivere i casi problematici presenti nelle lingue romanze, e proporre una nuova visione scalare del concetto di finitezza, collegata alla presenza (o assenza) di un ancoraggio diretto o indiretto dei tratti della frase all’atto linguistico (anchoring to the speech act, cfr. Ritter & Wiltschko 2014).

 

11 dicembre – Inge Lanslots

Tradurre i fumetti è un’arte a sé. A dimostrarlo, per i nostri studenti e altri interessati, sarà la nostra ospite Inge Lanslots, professoressa di letteratura contemporanea e di scienze della traduzione all’Università di Lovanio (KU Leuven). Nell’ambito del corso monografico di Traduzione Italiano-Olandese, Inge Lanslots curerà un workshop incentrato sugli aspetti specifici della traduzione dei fumetti. I brani su cui si lavorerà nel workshop sono stati tratti da Orfeo (III). Poema a fumetti di Dino Buzzati e da Zerocalcare.
Quando? Martedì 11 dicembre dalle 15.15 alle 17
Dove? Eyckhof 1, aula 003B, Leida
Per ulteriori informazioni siete pregati di rivolgervi a Emma Grootveld: e.j.m.grootveld@hum.leidenuniv.nl
Inge Lanslots is senior Lecturer in Italian at Campus Antwerp.  She completed her Ph.D. on the notion of time in contemporary Italian Literature, She published several articles on various contemporary authors (from Calvino over Eco to Tabucchi) and (singer-song)writers, on intermediality (comic books/graphic novels and adaptations) and on cultural memory. She co-edited Piccole finzioni con importanza. Valori della narrativa italiana contemporanea (1994) and Noir de noir (2010). She is also co-editor of the “Moving Texts”- series (Peter Lang) and Incontri. Rivista europea di studi italiani.

 

4-5 Dicembre – Elisabetta Menetti (UNIMORE, Modena)

Data: 4 Dicembre
Orario e aula: 11:00-13:00, Van Wijkplaats 2/003
Titolo: “Le novelle del Cinquecento: Boccaccio e Bandello a confronto”

Data: 5 Dicembre
Orario e aula: 15:00-17:00, Van Wijkplaats 2/003
Titolo: “Le figure femminili nella novellistica dal Trecento al Seicento”

27 Novembre – Maria Concetta Di Paolo

Relatrice: M. Concetta di Paolo (Univ. di Zurigo)
Titolo: Le isole tedescofone in Italia: il contatto nella parlata di Rimella
Orario e aula: 9:30-11:00 – Van Wijkplaats 2/005

21 Novembre – Tale of tales (regia di Matteo Garrone)

Orario e aula: 17-19, Lipsius/227

Il film è composto da tre diversi episodi liberamente tratti dalla raccolta di fiabe napoletane “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile che si intrecciano fra loro: La cerva, La pulce e La vecchia scorticata. Il film segue quindi tre storie che si svolgono in tre regni diversi: a Longtresslis, la regina gelosa (interpretata da Salma Hayek) farebbe di tutto per rimanere incinta. Suo marito è disposto a correre grandi rischi. La seconda storia parla di due sorelle misteriose che desiderano la giovinezza per poter sedurre il re di Strongcliff (interpretato da Vincent Cassel). Invece a Highhills troviamo un monarca (Toby Jones) che è ossessionato da una gigantesca pulce e spezza il cuore di sua figlia.

14 Novembre – Maraviglioso Boccaccio

14 Novembre (15:15: 17:30):
‘Maraviglioso Boccaccio’ (regia dei fratelli Taviani)
Van Wijkplaats 2/003 -005

Maraviglioso Boccaccio è un film del 2015, diretto da Paolo e Vittorio Taviani. Il film è basato sul Decameron di Giovanni Boccaccio. Lo sfondo è quello della Firenze trecentesca colpita dalla peste, che spinge dieci giovani a rifugiarsi in campagna e a impiegare il tempo raccontandosi delle brevi storie. Drammatiche o argute, erotiche o grottesche, tutte le novelle hanno in realtà un unico, grande protagonista: l’amore, nelle sue innumerevoli sfumature. Sarà proprio l’amore a diventare per tutti il migliore antidoto contro le sofferenze e le incertezze di un’epoca.

 

13 novembre – Mirella De Sisto

Relatrice: Mirella De Sisto (Meertens Instituut)

Orario e aula: 9:30, Lipsius/2.04

Titolo: Teoria degli Elementi e Metafonesi: il caso del dialetto di Airola

Abstract

La metafonesi è un fenomeno molto diffuso nelle varietà romanze che consiste nell’innalzamento o dittongamento della vocale accentata causato da una vocale alta non adiacente (Rohlfs 1966, Ledgeway 2009, Maiden 2010). Nel dialetto di Airola (Campania) colpisce le vocali medio alte /e, o/ e medio basse /ɔ, ɛ/ provocando l’innalzamento delle prime e il dittongamento delle seconde. Il fenomeno è ancora produttivo nella varietà e interessa numerose parti del lessico.

Oltre all’aspetto puramente descrittivo, il presente contributo intende proporre un’analisi della metafonesi basata sulla Teoria degli Elementi (Backley 2011). Riprendendo l’analisi di Maiden (1991) della metafonesi come “declassamento” dell’elemento |A| all’interno della vocale target, ne viene proposta una rielaborazione in grado di spiegare non solo l’innalzamento delle vocali medio alte ma anche il dittongamento di quelle medio basse.

 

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